Asta mondiale del barolo

Sarà la Barolo & Castles Foundation a organizzare l’Asta del Barolo. Gianni Gagliardo e la sua famiglia hanno scelto la Fondazione che dal 2011 gestisce in Langhe e Roero i castelli di Barolo, Magliano Alfieri, Roddi e Serralunga d’Alba per il futuro dell’evento ideato nel 1998.

Gestita negli ultimi anni dal gruppo di produttori legati all’Accademia Barolo, l’Asta del Barolo ha da sempre rappresentato uno dei momenti più importanti nella diffusione della cultura del vino Barolo e del territorio di Langa.

Diciassette invece le edizioni andate in scena finora: le prime a La Morra, nella cantina Gagliardo, prima del trasferimento proprio al castello Falletti di Barolo

Con un pubblico che di anno in anno è cresciuto ed è diventato sempre più internazionale e specializzato, attirando l’attenzione di collezionisti, giornalisti ed esperti del settore da tutto il mondo interessati ai lotti dei produttori più importanti di Langa, tra grandi annate e bottiglie rare, battuti a scopo benefico.

“Siamo onorati e ringraziamo Gianni Gagliardo e la sua famiglia per aver scelto la Fondazione, Il WiMu è ormai meta ogni anno di oltre 60 mila visitatori da tutto il mondo, e grazie a questa iniziativa potremo valorizzare ulteriormente il sistema castelli in Langhe e Roero composto da Barolo, Magliano Alfieri, Roddi e Serralunga.”

L’Asta del Barolo è stata una grande intuizione e da oggi potremo lavorare per rendere questa iniziativa un evento ancora più istituzionale che contribuirà a dare ulteriore internazionalità al WiMu.

“Con l’Asta del Barolo al Museo del Vino, inaugurato ormai dodici anni fa a Barolo, l’obiettivo è continuare a diffondere la cultura del vino e della vite che, nel 2014, hanno reso le nostre colline e i paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Unesco”