WiMu di Barolo: un restyling unico per un’esperienza ancora più immersiva

Barolo Castles Foundation Barolo

A quindici anni dall’apertura, il WiMu – Museo del Vino di Barolo si prepara a un restyling innovativo per migliorare l’esperienza dei visitatori e offrire un percorso espositivo ancora più immersivo e coinvolgente. Il Wi.Mu., ospitato nel suggestivo Castello comunale Falletti, continua a essere un punto di riferimento culturale nelle Langhe, territorio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’intervento mira ad adeguare gli spazi espositivi alle esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e internazionale, senza alterare l’autenticità del castello.

Un progetto di rilancio con esperti del settore

Il restyling del WiMu di Barolo è stato approvato dal Comune di Barolo, d’intesa con la Barolo&Castles Foundation, lo studio di fattibilità redatto da Ideazione Srl e LLTT con la supervisione di François Confino, l’architetto svizzero – uno fra i più apprezzati specialisti al mondo in allestimenti museali – che si era occupato del progetto scenografico e di allestimento originari del Wi.Mu.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Fondazione CRT hanno, intanto, finora sostenuto l’avvio del progetto di riallestimento del WiMu. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha invece sostenuto il progetto di trasformazione digitale del Wi.Mu. per il miglioramento dell’accessibilità.

Saranno tre i pilastri dell’esperienza futura del WiMu: le scenografie, le installazioni multimediali e l’illuminazione. Ogni elemento è stato studiato per creare un legame ancora più forte tra il visitatore e il mondo del vino, rimanendo al passo con l’innovazione tecnologica, ma nel pieno rispetto del concept di François Confino, che propone al WiMu una narrazione concepita come un’immersione – fisica e concettuale – nel mondo del vino, con un fondamentale focus sul rapporto millenario fra Vino e Uomo. 

Il WiMu si rinnova per accogliere un pubblico sempre più ampio, con una proposta inclusiva che abbraccia appassionati di vino, famiglie, scuole e turisti da tutto il mondo. Le nuove installazioni offriranno percorsi sensoriali ed esperienze interattive per ogni fascia di età, combinando didattica, tradizione e innovazione. Dalle attività dedicate ai più piccoli alle esplorazioni sensoriali, il WiMu intende trasformare la visita in un viaggio unico che abbraccia storia, cultura e paesaggio.

La prima fase del restyling: il riallestimento della sala “La Classe I C Collegio Barolo”

La prima fase del restyling sarà dedicata al riallestimento della sala “La Classe I C Collegio Barolo”, dove i visitatori potranno approfondire la conoscenza del vino attraverso installazioni moderne e bacheche sensoriali dedicate ai profumi e colori, in un’atmosfera che richiama una classe scolastica d’altri tempi, ma con contenuti multimediali all’avanguardia.  Il progetto prevede nuovi arredi interattivi, bacheche sui colori e sapori del vino, e un sistema di illuminazione teatrale. Sarà ripensato il video narrativo con linguaggi attuali e lo spazio antistante ospiterà un grande schermo interattivo per esplorare i mercati internazionali del vino.

Un museo in crescita: oltre 60.000 visitatori nel 2023

Il WiMu conta i 60.000 visitatori annui, e anche nel 2024 si è confermato come uno dei poli culturali più visitati della regione, contribuendo in modo significativo all’economia locale. Con il restyling, il museo punta a mantenere e rafforzare questo ruolo, incentivando il turismo culturale e promuovendo i prodotti dei produttori e delle cantine locali. Grazie a di ambasciatore delle Langhe e della sua tradizione vinicola italiana, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio e consolidando la sua posizione tra le destinazioni turistiche più apprezzate dagli amanti del vino.

Grazie a questo intervento, il Wi.Mu. continuerà a essere ambasciatore delle Langhe e della tradizione vinicola raccontando l’identità di un territorio che ha saputo trasformare il vino in un simbolo riconosciuto a livello mondiale.

Per ulteriori dettagli e approfondimenti sul piano di restyling, è disponibile il documento allegato.